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Inquinamento, impotenza e infertilità

Inquinamento, impotenza e infertilità

Nell'ultimo ventennio si è verificato un notevole incremento dell'infertilità, a causa di vari nuovi fattori, presenti sia in Italia che nel resto del mondo. Il numero di coppie incapaci di avere figli è considerevole e probabilmente destinato ad aumentare. Si calcola, ad esempio, che oltre il 20% delle coppie in Italia ha problemi riproduttivi. Secondo alcune indagini, inoltre, oggi in Italia esistono addirittura 3 milioni di uomini che soffrono di deficit di erezione e di problemi sessuali in genere. E le cifre sono, sfortunatamente, destinate ad aumentare. Tra i fattori che hanno contribuito a questa evidente diminuzione della fertilità c’è sicuramente il "fattore inquinamento ambientale", che ha avuto un ruolo decisivo nell'incremento di tale percentuale. Il proporzionale aumento dell'infertilità maschile e dell'impotenza rispetto agli anni precedenti, pare sia dovuto in larga misura alle sostanze nocive presenti nell’ambiente, che negli ultimi anni ha sempre maggiormente esposto gli individui ad un notevole numero di sostanze chimiche, utilizzate nelle diverse fasi dei processi produttivi industriali. Stiamo vivendo il cosiddetto “allarme ambientale” che la pratica clinica ha potuto riscontrare nel numero di coppie infertili e con problemi sessuali in genere, che risulta notevolmente aumentato. Allo stesso tempo, sono anche diminuiti sia a livello qualitativo che quantitativo i gameti utili per le varie tecniche di fecondazione in vivo e in vitro. Nonostante le tecniche di induzione di ovulazione multipla siano migliorate, la qualità ovocitaria non è più la stessa di prima.

Gli spermatozoi non solo sono diminuiti di numero, ma posseggono sempre meno capacità fecondante, appaiono in un certo senso più “deboli” rispetto al passato, dotati di minore mobilità e con possibilità inferiori di arrivare a fecondare l’ovulo. Per tale motivo vengono classificati di qualità “mediocre”.L’inquinamento, dunque, sembra essere il male del secolo, o quantomeno sicuramente uno dei suoi mali peggiori.

Oltre ad essere portatore di malattie respiratorie e tumori, si rende responsabile anche di un considerevole aumento di infertilità. Tumori e fertilità, fra l’altro, sono in alcuni casi correlati, in quanto è stato stabilito che negli ultimi venti anni il cancro ai testicoli pare essere addirittura raddoppiato, con un rischio fondato di sterilità diffusa per il futuro.Com’è facile immaginare, le persone più soggette ai danni derivanti dall’inquinamento ambientale sono quelle che vivono in città, in particolare nelle grandi metropoli, senza dubbio maggiormente esposte ad agenti nocivi e inquinanti rispetto a chi vive in campagna o località molto periferiche.

Esiste una preoccupazione seria e fondata per il futuro riproduttivo e sessuale delle nuove generazioni ed alcune considerazioni andrebbero fatte anche sull’assenza di “comunicazione” presente fra le coppie (o gli individui) che soffrono di problemi di fertilità e gli specialisti nel settore. Chi è affetto da questo problema, infatti, spesso vive questo disagio in solitudine, senza parlarne con nessuno o chiedere consigli ad un esperto. Tale forma di “segretezza” riguardo all’argomento dovrebbe essere evitata, al fine di cercare strade e alternative utili per risolvere questo gravoso problema.

articolo a cura di Psicologi-Italia.it

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